sabato 19 dicembre 2009

pupazzo di neve


vi avevo detto che sarei ritornato..... vi piace il pupazzo? lo pubblico per gentile
concessione della mia amica giuseppina.

B U O N N A T A L E A T U T T I.

giustizia ingiusta


Dopo 35 anni in carcere un uomo della Florida è stato scagionato ed è stato rimesso in libertà. James Bain era stato condannato all'ergastolo nel 1974 per rapimento e stupro di un bambino di nove anni. Aveva chiesto per anni la prova del Dna e l'aveva finalmente ottenuta dopo che l'organizzazione Project Innocence della Florida aveva preso in mano il caso. Dall'esame, i cui risultati sono stati resi noti la scorsa settimana, è risultato che Bain non aveva commesso il fatto. Ieri un giudice ne ha ordinato il rilascio e l'uomo, che ha 54 anni, è stato rilasciato.

domenica 27 settembre 2009

tornero' ad esprimere le mie sensazioni... molto presto. ciao a tutti.

domenica 5 aprile 2009

P A C E

Ne parlano in tanti, soprattutto in occasione della SANTA PASQUA;

la desiderano tutti, più di ogni altra cosa al mondo;

quando mi batto per mantenerla VIVA..........

sono quasi sempre da solo.


P A C E

sabato 21 marzo 2009

grande esempio di responsabilità

HA L'INFARTO MA CONCLUDE L'INTERVENTO, 'DOVEVO FINIRE IO' NAPOLI - E' tornato a casa Claudio Vitale, il chirurgo napoletano che ieri ha concluso un delicatissimo intervento al Cardarelli, su un paziente con un tumore al cervello, nonostante fosse stato colpito improvvisamente da un infarto. "Mi sento bene", risponde appena rientrato a casa dopo il ricovero, "e anche il mio paziente si sta riprendendo. Suo figlio continua a ringraziarmi, a mandarmi messaggi, e a piangere...".

Cinquantanove anni, il neurochirurgo stava effettuando un intervento su un paziente affetto da glioblastoma, quando è stato colto da un infarto. Il dolore al petto è peggiorato e un prelievo del sangue, realizzato in una brevissima pausa, ha confermato che si trattava di un infarto. Ma il medico è andato avanti, sottoponendosi a una angioplastica soltanto dopo aver finito. Ora conta di tornare a lavoro fra una settimana. Non poteva proprio essere sostituito, quando si è accorto di stare male? "Tutto si può fare - risponde - c'é però una assunzione di responsabilità nei riguardi del paziente. Eravamo entrati in una fase delicata dell'intervento, un cambio di mano non era opportuno, e questo a prescindere dalla abilità professionale di chi avrebbe dovuto sostituirmi". Era possibile una sostituzione adeguata, spiega: "Non si opera mai da soli, c'é sempre qualcuno che può proseguire un intervento se succede qualcosa, e così anche in questa occasione. Ma ripeto, dovevo continuare: se fosse subentrato qualcuno avrebbe trovato una situazione in piena esplosione, con una emorragia in corso. Ho preferito finire, levare il tumore, procedere all'emostasi e poi scappare nella sala operatoria a fianco, per essere sottoposto io all'intervento".

Quanto tempo é andato avanti, con il dolore, e nella consapevolezza di essere a rischio? "E' difficile dirlo, come si fa...Forse una trentina di minuti, dal momento del risultato delle analisi" Vitale è soddisfatto anche delle condizioni attuali del paziente che ha operato: "E' stato un bel momento quando l'anestesista è venuto e mi ha detto: 'Stai tranquillo, sta bene, muove gli arti e non ha paralisi'. Si tratta di una persona anziana, ha un'età al limite per questo tipo di intervento, ma un cuore da ventenne; e ha reagito benissimo. Avrei voluto salutarlo personalmente, ma i colleghi mi hanno impedito di andare a trovarlo in reparto. Mi arrivano però i messaggi del figlio, molto commosso, come sempre capita in queste situazioni". "E' prevalso ancora una volta l'interesse del paziente - commenta il direttore sanitario del Cardarelli, Giuseppe Matarazzo - pur di fronte a un evento inaspettato. L'operatore é diventato paziente, ed è stato soccorso, subito dopo. E' andata bene ad entrambi grazie a cure tempestive e appropriate".

venerdì 13 febbraio 2009

molto personale

un caro saluto a "Giovanni": è venuto in silenzio, ha vissuto dietro le quinte, è andato via in punta di piedi................ha lasciato il suo segno.
la mia preghiera   per la sua anima.....

venerdì 6 febbraio 2009

il bavaglio

Il Governo si prepara a imbavagliare InternetCon il pacchetto sulla sicurezza approvato dal Senato, Berlusconi dà al ministro degli Interni il potere di chiudere siti Internet, filtrarli e multarli pesantemente.[ZEUS News - www.zeusnews.com - 05-02-2009]Berlusconi si era proposto di voler dare a Internetuna costituzione mondiale; certo se il modello è quello che sta introducendo in Italia c'è da far venire i brividi.Il pacchetto sulla sicurezza appena approvato dal Senato (dovrà ancora tornare alla Camera) infatti prevede che il ministero dell'Interno potrà ordinare l'oscuramento dei siti Internet sui quali si commette il reato di apologia o si istiga a delinquere. Lo stesso ministero potrà chiedere che vi vengano apposti filtri adeguati. I siti "disobbedienti" dovranno pagare una sanzione dai 50mila a 250mila euro.Nel testo del ddl si legge infatti: "In caso di accertata apologia o incitamento, il ministro dell'Interno dispone con proprio decreto l'interruzione dell'attività indicata, ordinando ai fornitori di servizi di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine, applicando sanzioni pecuniarie per gli inadempienti".In pratica il governo si arroga un potere che solo nei Paesi totalitari appartiene alla polizia mentre nei Paesi democratici può essere esercitato solo dall'autorità giudiziaria e mai dal governo per via amministrativa.La misura è stata inserita all'ultimo momento grazie a un emendamentodel senatore Gianpiero D'Alia (UDC), che prende ispirazione dalle recentissime polemiche sui gruppi di Facebook a favore degli stupri o della mafia.Il senatore D'Alia ha commentato: "In questo modo diamo concretezza alle nostre iniziative per ripulire la rete, e in particolare il social network Facebook, dagli emuli di Riina, Provenzano, delle Br, degli stupratori di Guidonia e di tutti gli altri cattivi esempi cui finora si è dato irresponsabilmente spazio."Imbavagliare Internet, ecco qual è il vero scopo. Forse non siamo ancora al nazismo contro il quale Di Pietro grida, ma certamente il fascismo in Italia iniziò in un modo molto simile.

domenica 11 gennaio 2009

fabrizio de andre'










                                          Non potevo non dare il mio piccolo                                                  contributo al "POETA"
                                        di Genova.

                                       grande Fabrizio De Andre'

sabato 10 gennaio 2009

RIVOLUZIONE


ho sentito una notizia, oggi, che non mi fa stare più nei miei panni:

il sig. calderoli, della lega, ha fatto una proposta di legge che prevede la divisione della nostra italia in tre fasce-nord centro e sud- per quanto riguarda il federalismo energetico. a questo signore non  sta bene che noi paghiamo l'energia elettrica quanto la pagano loro, perchè noi non abbiamo abbastanza elettrodotti (dice)...
se questa legge passerà, noi lucani pagheremo l'energia elettrica il 30% in più di adesso. pensate come le nostre aziende potranno fare concorrenza a quelle della lombardia, piemonte e triveneto.
forse è arrivato il momento che cominciamo a far pagare a questi signori il giusto prezzo per il gas, il petrolio e l'acqua che gli stiamo regalando.
abbiamo la terra più ricca d'italia e siamo la popolazione più povera.
io ne ho abbastanza.......


martedì 6 gennaio 2009

remember



              
Una delle cause dei nostri mali è che viviamo cercando sempre di seguire l'esempio degli altri. 




ed io insisto che quest'anno si cambia vita. forse non potrò far nulla per la vostra, ma la mia, sicuramente, sarà migliore.